ARTE E DESIGN

Sul finire degli anni 80 agli albori, se così possiamo dire, delle attività di promozione della pietra leccese, Ugo la Pietra creava dal nulla un luogo privilegiato di incontro per l’Artigianato artistico all’interno delle mostre Culturali prodotte per le Giornate Internazionali sull’Arredo di “Abitare il Tempo” a Verona.

Era, quello di “Abitare il Tempo” un luogo aperto al confronto fra chi, in quegli anni, mostrava in maniera palese ed interessata la propria sensibilità ad aprire nuove opportunità al design tra Artigianato ed Arte. Ed era il luogo dove si presentavano ricerche e sperimentazioni prodotte nei vari territori caratterizzati da una forte sovrapposizione identitaria tra materiali e luoghi di produzione, quali la pietra leccese.

Tra i tanti laboratori che in quegli stessi anni si attivavano, sotto l’azione perseverante e convincente di Ugo La Pietra e dei suoi più stretti collaboratori, quello di Cursi ha rappresentato uno stimolo continuo a farci interpreti della ricchezza del patrimonio artigianale ed artistico della pietra leccese, fino alla straordinaria inaugurazione dell’Eco Museo, in occasione del quale tutto il territorio nazionale e tutti suoi luoghi di eccellenza artistico – artigianale erano sapientemente rappresentati. E’ grazie a quella esperienza, alla tenacia di Ugo La Pietra che la pietra leccese ha sempre goduto il privilegio di vetrine internazionali come quelle di “Abitare il Tempo” e “Marmomacc”, espressione alta della cultura e della qualità del fare. Un privilegio che è andato ben oltre i confini della Fiera stessa, non solo per il carattere internazionale degli eventi, quanto per le occasioni che le mostre tematiche presentate in giro per il mondo offrivano ai materiali ed ai prodotti pugliesi.

Rimane una testimonianza indelebile delle tante attività proposte nelle varie edizioni che dal 1986 ad oggi hanno caratterizzato, a vario titolo, la presenza della Regione Puglia, negli eventi culturali delle mostre veronesi.

Progetti di grande partecipazione ed interesse plurale che hanno visto il coinvolgimento, insieme con Enti ed Associazioni Pubbliche, con Comuni, Province e Regione, di molte tra le più importanti aziende pugliesi in collaborazione con i più qualificati architetti ed i più bravi designer invitati in oltre venti anni di manifestazioni.

Si realizzava in quegli anni, un’intesa spontanea tra diversi soggetti, mai protocollata, dunque, ma incessantemente praticata e ad un livello di altissima valorizzazione di questi materiali nel mondo.

La pietra leccese o la pietra di Cursi è oggi puntualmente presente a Verona, a Carrara, e nelle più importanti Mostre Internazionali. I materiali proposti sono oggetto di studio nelle Università e nei Centri di Ricerca; architetti italiani e stranieri tra i più qualificati utilizzano ormai usualmente materiali e prodotti pugliesi nelle loro opere.

Oggi le attività che contraddistinguono la promozione sulla produzione e la trasformazione del marmo e della pietra si distinguono per la capacità di coinvolgimento che attivano; da una parte, nelle tante manifestazioni locali legate alla valorizzazione della cultura della lavorazione; dall’altra nelle altrettante manifestazioni internazionali dove i prodotti si mostrano all’attenzione del mercato globale.

Locale e globale, quindi, si sovrappongono magicamente ed interagiscono proponendo l’identità e la sapienza dei prodotti di questa terra all’attenzione internazionale, dove ormai a pieno titolo la Puglia partecipa ai principali eventi per la promozione e valorizzazione dell’intero settore lapideo.

Si è ormai costituita una “collaborazione stabile”, sinergica: enti pubblici, imprenditori, amministratori locali, operatori culturali e l’intera collettività lavora oggi per la realizzazione di un grande obbiettivo, bisogna saperne sfruttare la straordinaria potenzialità ed il momento favorevole, attraverso un’azione programmata di iniziative rivolte al settore.

Quelle idee che per anni hanno alimentato un grande entusiasmo, hanno finalmente “gambe robuste” sulle quali avanzare la convinzione che la valorizzazione della pietra leccese passa necessariamente attraverso il contributo corale di tutti, per la crescita e la ricchezza dell’intera comunità.

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