La pietra leccese

Sono tante le realtà operative nel settore che intendono recuperare i valori e le tradizioni del popolo salentino ma in chiave moderna, unendo al fascino del passato la fantasia e il design dell’epoca contemporanea.

E’ possibile ammirare come enormi pezzi di pietra prendono forma per mano del "mastro" scalpellino e si trasformano, come per magia, in cornici, colonne, capitelli e balaustre abbracciando ogni stile, dal barocco, al moderno fino al contemporaneo. La lavorazione della Pietra Leccese di tipo Gentile, molto docile al tatto ed elegante nella sua luminosità, è in grado di rendere ogni pavimentazione, colonne, capitelli, archi, caminetti, librerie, balaustre o cornici davvero uniche.

Con il tempo, si possono avere dei dissesti della struttura che sono imputati a:

– scarsa resistenza alla gelività della pietra dovuta all’uso di lastre poco coese o con impurità locali. Negli anni passati i conci e le lastre derivate utilizzate per le coperture erano stoccate per molto tempo all’aperto, anche per più anni, e in questo modo era possibile scartare già gli elementi deficitari. Con i ritmi attuali di estrazione e commercializzazione, è possibile che siano montate lastre che manifestano i degradi solo con i primi inverni. In genere, se il danno (scollamento, rottura, ecc.) è limitato a pochi elementi si procede alla sostituzione puntuale. Un segno di scarsa consistenza del materiale calcarenitico è dato dalla nascita di muschi (velluto verde) che riescono ad estendere l’apparato radicale nella pietra poco dura e per questo impregnata in profondità di acqua che assicura la sopravvivenza al muschio stesso. In genere il fenomeno è maggiore nelle aree in ombra o poco ventilate che non favoriscono una buona asciugatura della copertura.

– errori di posa con zone a scarsa pendenza o ristagni

– deformazioni eccessive dei solai inferiori (che vanno prevenute la divisione in zone del lastricato)

– scarsa qualità della malta di sigillatura

– infiltrazioni di acqua che degradano la consistenza dello strato di allettamento in tufina.

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