Una qualità da perseguire: LA PIETRA LECCESE

Da sempre la pietra leccese segna il percorso della vita degli uomini e, le architetture di ogni epoca raccontano di storie, eventi e vicende che ne hanno caratterizzato il loro destino. Grotte a cielo aperto ed ipogei, cattedrali e castelli lungo tutto il territorio di Puglia, distinguendo in maniera sapiente fortune e sconfitte di popoli e città.

Spesso è proprio la pietra leccese e la sua naturale vocazione a farsi materiale privilegiato per la trasformazione del territorio ed a determinare gli splendori di un’epoca. Si aggiunge nel tempo, alla qualità della utilizzazione della pietra leccese, quella carica di espressione simbolica capace, più di ogni altro materiale, di evocare segni e significati delle opere architettoniche. Questo spiega la fortuna costante di questo materiale che riesce ad andare ben oltre l’evoluzione dei diversi linguaggi espressivi.

Nonostante le capacità evocativa e simbolica nell’uso dei materiali lapidei e nonostante la quantità dei materiali ancora oggi utilizzati, la quotidianità ci restituisce un panorama tutt’altro che qualificato, in particolar modo per quanto riguarda le nuove costruzioni in genere, con particolare riferimento alle opere pubbliche ed alle abitazioni collettive nei nuclei residenziali di nuova espansione, a meno di quelle rare eccezioni per le quali ancora continuiamo a credere in una qualità condivisibile da perseguire.

In altre parole, la quantità di materiale utilizzato, non è degna della fama che lo distingue, se non nel perseverare dei suoi valori simbolici. Quegli stessi valori per i quali tutto il mercato della produzione edilizia ha saccheggiato coloriture, grane, modanature di superfici e quant’altro riesca a restituire il senso estetico del materiale lapideo senza la sua essenza espressiva, la forza ed il vigore del materiale stesso, la pietra leccese.

Bisogna imparare a conoscere la pietra leccese, scoprirne l’intimo segreto della sua possibile trasformazione guidando le scelte di un qualsiasi progetto, per ristabilire un più corretto rapporto tra processo compositivo e utilizzazione del materiale.

La pietra leccese si fa quindi struttura, pavimentazione, rivestimento, decoro, simbolo, arredo, seguendo la vocazione del materiale e le ragioni del progetto nella consapevolezza di svelare l’intimo valore della sua trasformazione.

 

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