LA PIETRA LECCESE

Il Salento, oltre alle sue spiagge cristalline che le hanno fatto guadagnare l’appellativo di “Caraibi dello Ionio” è rinomata per la pietra leccese, detta in dialetto salentino leccisu o anche “la pietra gentile” è una roccia calcarea conosciuta per la sua plasmabilità dettata dalla presenza di argilla, motivo per cui si presenta facilmente modellabile, morbida al taglio dello scalpello .

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LA SCALETTA ESTERNA NELLA COSTRUZIONE DEI FURNIEDDHI

La caratteristica architettonica del trullo salentino: vi era sempre una scala esterna addossata alla costruzione, non per motivi estetici o stilistico-architettonico, bensì per una ragione pratica: era fondamentale poter salire sulla costruzione in modo rapido e agevole ai fini della riparazione del tetto, che rispetto al resto del fabbricato era molto più fragile.

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TRULLI IN PIETRA LECCESE

I trulli hanno la forma a tronco di cono. Risalgono forse al periodo immediatamente successivo all'anno mille, sono a pianta circolare, monocellulari, la base è rinforzata da un anello speciale, costruito appositamente per reggere il maggior carico della costruzione.

Queste abitazioni erano fatte con muri a secco, ovvero utilizzando pietre cercate e trovate in aperta campagna e senza alcun ausilio di materiale cementizio. Con questo metodo e con questa pietra si costruivano i trulli e tutti tipi di muri di cinta.

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I TRULLI SALENTINI IN PIETRA LECCESE

I trulli hanno la forma a tronco di cono. Risalgono forse al periodo immediatamente successivo all'anno mille, sono a pianta circolare, monocellulari, la base è rinforzata da un anello speciale, costruito appositamente per reggere il maggior carico della costruzione.

Queste abitazioni erano fatte con muri a secco, ovvero utilizzando pietre cercate e trovate in aperta campagna e senza alcun ausilio di materiale cementizio. Con questo metodo e con questa pietra si costruivano i trulli e tutti tipi di muri di cinta.

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FORNI IN PIETRA PIRUMAFU

La Pietra Pirumafu ha una struttura omogenea, resistente alle temperature. Presenta un colore grigio con tendenza e riflessi verdastri ed è utilizzata per rivestimento di forni a legna grazie alla sua resistenza alle alte temperature e alla sua capacità di assorbire aromi dai fumi della legna. Alla caduta della temperatura, tali aromi sono rilasciati impregnando il pane con il tipico profumo. Lo spessore di utilizzo è compreso generalmente tra i 15 e i 20 cm.

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