ANFITEATRO ROMANO - LECCE

Scoperto per caso durante alcuni scavi all’inizio del Novecento, l’anfiteatro romano è uno dei monumenti in pietra leccese più antichi sito nel cuore di Lecce. Esso, infatti, risale al II secolo d.C. e lo si può ammirare recandosi nella centralissima Piazza Sant’Oronzo. Per molto tempo l’Anfiteatro è rimasto sepolto sotto le sue stesse macerie poiché venne scoperto per caso solo nel 1901 durante i lavori di costruzione del palazzo della Banca d’Italia.

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IL CASTELLO CARLO V DI LECCE

Il castello di Lecce, interamente costruito in pietra leccese, sorge sul tracciato orientale della cinta muraria, ed è conosciuto comunemente come “Castello Carlo V”. Il nucleo medievale del castello è ancora oggi pienamente riconoscibile nell’impianto conservatosi all’interno della cortina bastionata, costituito da due torri quadrangolari in pietra leccese, poste agli angoli nord-est e sud-est del cortile, e in alcuni tratti di muratura conservati in elevato lungo il lato occidentale, alle spalle della cappella di Santa Barbara.

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IL PALAZZO CELESTINI

Il Palazzo dei Celestini, per tre secoli sede del convento dei Padri Celestini, è un monumento barocco di Lecce. Il Palazzo e la Basilica di Santa Croce costituiscono un unico complesso.

Il grande complesso edilizio, testimone di tanta parte della storia religiosa, civile e architettonica di Lecce e del Salento, mantiene intatto il suo antico splendore. Pulsa ancora oggi di vita, di attività, di umanità.

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CARPARO

C’è un litotipo che spesso, per azzardo indicibile, viene associato, se non proprio addirittura confuso, con la pietra lecce. Parliamo del carparo, pietra calcarenitica molto diffusa nelle zone del sud Salento soprattutto, e derivante dalla cementazione di sedimenti di roccia calcarea in ambiente marino per lo più.

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ESTRAZIONE ED UTILIZZO DELLA PIETRA LECCESE

Cosa rende le varie pietre estratte differenti per colore e porosità? Senza dubbio conta moltissimo la presenza di minerali argillosi all’interno del composto, come la smectite e la clorite, che in base alla percentuale in cui sono più o meno radicati danno origine a variazioni notevoli all’interno di una stessa cava.

La bellezza della pietra leccese risiede nel fatto che consente di essere estratta anche in modo piuttosto agevole, vista la facilità con cui si lascia incidere, grazie alla malleabilità dovuta alle componenti argillose.

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