ARCO LUCCHETTI E IL CASTELLO DI CORIGLIANO DI OTRANTO

A pochi passi dalla città di Otranto, troviamo il Castello di Corigliano D’Otranto. Nel cuore del centro storico di questo paese della Grecìa Salentina, sorge uno dei più grandi castelli gentilizi del Salento interamente costruito in pietra leccese. La fortezza si estende su di una superficie di 730 metri quadrati con un perimetro quadrangolare con quattro alti torrioni situati ai lati. Il Castello di Corigliano D’Otranto è uno dei pochi Castelli del Salento a conservare fino ai giorni d’oggi, l’originario fossato che ne circonda il perimetro.

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FURNI E PAGGHIARE

Le maestose costruzioni trulliformi che punteggiano il paesaggio salentino sono tra le più sacre testimonianze della civiltà contadina. Isolate o in coppia, di forma conica o quadrata, la tecnica costruttiva a secco si è tramandata di padre in figlio, senza avvertire mai il fascino degli stili. Le costruzioni a secco (dette furni o pagghiàre) rappresentano l'ultima fase dell'evoluzione della capanna preistorica.

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LA CULTURA DELLA PIETRA LECCESE

La scelta dei materiali impiegati nella costruzione e decorazione delle chiese barocche del Salento sembra non essere casuale. Pietre, legnami e colori andrebbero esaminati singolarmente, così da rileggerne l’impiego alla luce di quella che potremmo definire una teologia dei materiali o, meglio ancora, un’antropologia teologica degli stessi. Questi infatti possiedono una silenziosa eloquenza, che stimola ad andare ben oltre la materialità.

Ascanio Grandi (1567-1647), il più celebre poeta manierista di Terra d’Otranto, celebrò la pietra leccese nel suo poema epico I fasti sacri.

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FRANTOI IPOGEI IN PIETRA LECCESE

Sono tantissimi gli itinerari suggestivi che è possibile visitare durante una vacanza nel Salento, tuttavia, una cosa da vedere assolutamente sono i suoi tradizionali frantoi ipogei in pietra leccese, chiamati in gergo salentino "trappeti".

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